Cosa serve per aprire un ristorante nella capitale? Per aprire un ristorante nella Capitale occorre essere in possesso di specifici requisiti professionali, rispettare alcuni parametri strutturali e adempiere a specifici obblighi burocratici.

Quali sono i requisiti personali per aprire un ristorante a Roma?

Aprire un ristorante a Roma implica la necessità di essere in possesso di alcuni requisiti professionali, quali uno specifico titolo di studio o una pregressa attività lavorativa nel settore della ristorazione, ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. Per quanto attiene ai titoli di studio, basta essere in possesso di un diploma di scuola alberghiera o titolo equipollente; in alternativa basta aver frequentato un corso professionale, istituito dalle regioni o da queste riconosciuto, per il commercio, la somministrazione e la preparazione degli alimenti. Infine, è sufficiente aver lavorato come dipendente nell’arco dell’ultimo quinquennio nel settore della ristorazione in qualità di dipendente per almeno due anni.

Quali sono le caratteristiche strutturali da rispettare?

Cosa serve per aprire un ristorante a Roma? Requisiti e autorizzazioni necessarieCome aprire un ristorante senza i requisiti al locale commerciale? Per l’apertura di un ristorante a Roma occorre far riferimento alla Delibera del Consiglio Comunale 35/2010 che ha introdotto una serie di novità in materia. In particolare, l’art. 9 prevede quelle che devono essere le caratteristiche strutturali del locale, come la superficie minima necessaria per le zone dedicate alla somministrazione e alla manipolazione degli alimenti, alla cucina e ai servizi. I locali devono inoltre rientrare in tutti i parametri edilizi previsti dal regolamento. Basti ricordare che se nel locale è presente una cucina, il locale in cui avviene la manipolazione degli alimenti non può avere una superficie di almeno 16 mq, mentre se non c’è la cucina sono sufficienti 8 mq.

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Quali pratiche occorre presentare per aprire un ristorante?

Venendo alle pratiche da presentare per aprire un ristorante a Roma, occorre dare comunicazione della propria attività presentando la S.C.I.A, ovvero “Segnalazione Certificata Inizio Attività”, all’ufficio competente che in questo caso è il Suap, con sede presso il municipio nella cui zona ricade il ristorante.

Oltre a tutti i dati personali del richiedente, nella S.C.I.A. occorre fornire tutti i dati relativi alla sussistenza dei requisiti strutturali del locale, nonché il rispetto dei criteri di qualità. Per quanto attiene a quest’ultimo dato occorre sapere che Roma è stata suddivisa in 3 aree (A, B, C) e a seconda della zona di appartenenza occorre avere un punteggio minimo di qualità. Per stabilire questo punteggio si fa riferimento a una serie di criteri che attengono alla professionalità del titolare e degli addetti al servizio di somministrazione (personale qualificato), alla qualità del servizio e alle caratteristiche del locale.

Requisiti locale commerciale: quale documentazione occorre allegare?

Somministrazione di alcolici: se nel proprio ristorante è prevista la somministrazione di alcoli, basta allegare alla SCIA una semplice comunicazione in tal senso.

Dia sanitaria: si tratta di una dichiarazione da allegare alla SCIA, ma destinata alla ASL. In particolare occorre allegare la planimetria del ristorante che mostra le caratteristiche dei vari locali, nonché una relazione in cui si spieghi in modo dettagliato come avverrà il ciclo produttivo.

Emissioni di fumi: il Regolamento d’igiene della città di Roma prevede l’obbligo di munirsi di una canna fumaria autonoma che aspiri i fumi provenienti dalla cottura dei cibi. In particolare, il Municipio I non concederà nuove autorizzazioni a locali sprovvisti di canna fumaria.
Nel caso di emissioni scarsamente rilevanti, basta presentare alla città metropolitana una dichiarazione di attività in deroga, ai sensi dell’art. 272, D.Lgs 152/2006.

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Altri adempimenti per iniziare l’attività commerciale

Oltre a quanto visto sopra, occorre chiedere apposita autorizzazione per poter installare insegne luminose o impianti pubblicitari. Il modulo va presentato presso lo sportello Unico per le Attività produttive e va corredato con le fotografie esterne del locale, nonché con la planimetria dell’opera che si vuole installare, debitamente firmata dal progettista.
Infine, se si vuole esercitare la propria attività anche all’esterno dei locali, occorre presentare una richiesta di autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico

In conclusione, per aprire un ristorante a Roma occorre rispettare una serie di requisiti e per evitare disguidi è sempre meglio rivolgersi ad una persona competente in materia, come un geometra, in grado di guidarvi passo dopo passo nella presentazione di tutta la documentazione necessaria.

Cosa serve per aprire un ristorante a Roma? Requisiti e autorizzazioni necessarie
 
 
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