Se hai intenzione di iniziare dei lavori di ristrutturazione Geometra Roma ti assiste nelle comunicazioni obbligatorie di inizio lavori. Ogni specifico lavoro è preceduto da un permesso ufficiale (in alcuni casi non è necessaria nessuna comunicazione). Di seguito vi elenchiamo le pratiche più comuni:

  • SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività)
  • DIA (Denuncia Inizio Attività)
  • CIL o CILA (Comunicazione Inizio Lavori)

Cosa devo fare prima di ristrutturare la mia casa?

Leggete questa breve guida ai permessi richiesti per ristrutturazione o costruzione: in dettaglio tutti gli interventi e le opere in edilizia libera o che richiedono la SCIA, la DIA, la Comunicazione di Inizio Lavori o il permesso di costruire.

Casi di Edilizia libera

Esistono alcuni casi in cui non è necessario alcun adempimento burocratico, vi elenchiamo i più comuni:

  1. Manutenzione ordinaria: definiti dall’articolo 31 della legge 457/1978, riguardano «le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti». In parole semplici, i comuni lavori di ristrutturazione in appartamento: tinteggiatura, rifacimento pavimenti, rifacimento impianto elettrico o tubature, posa in opera caldaie. Per l’abbattimento di pareti o la sostituzione di vani porte bisogna controllare il regolamento del Comune, che in alcuni casi richiede la Scia o Cila. Stesso discorso per lavori semplici sull’edificio (come la ri-tinteggiatura della facciata).
  2. Eliminazione di barriere architettoniche, esclusa la realizzazione di rampe o ascensori esterni o interventi che alterano la sagoma dell’edificio.
  3. Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo, escluse quelle relative agli idrocarburi, e comunque fuori dai centri abitati.
  4. Alcuni interventi di attività agricola: movimenti di terra pertinenti all’esercizio agricolo, pratiche agro-silvo-pastorali, serre mobili stagionali sprovviste di strutture in muratura e funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

Nella maggioranza dei casi esclusi in questi quattro punti è necessaria una Comunicazione di inizio lavori al Comune di pertinenza, vediamo nello specifico in cosa consiste questa comunicazione.

Quando occorre comunicare la CIL o la CILA?

La procedura di Comunicazione inizio lavori (CIL o CILA) riguarda specifici interventi edilizi è stata introdotta con la Legge 73/2010 che ha riscritto l’art. 6 del Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001).

E’ più semplice da presentare rispetto alla SCIA e va inoltrata al Comune.  Ecco i lavori per cui bisogna compilare la CIL e la CILA:

  1. Manutenzione straordinaria: opere per «rinnovare e sostituire  parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso» (es.: abbattimento e spostamento di pareti o apertura di porte interne). Oltre alla comunicazione di inizio lavori bisogna trasmettere i dati identificativi dell’impresa a cui si affida la realizzazione ed una relazione tecnica di un tecnico abilitato che assicuri sotto la propria responsabilità la conformità dei lavori ai regolamenti edilizi e alle norme. E’ sempre opportuno verificare i regolamenti comunali per capire quali interventi si considerano straordinari e quali ordinari richiedendo un permesso di costruire (cambio di volumetrie, eccetera).
  2. Opere dirette a soddisfare esigenze contingenti e temporanee immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni.
  3. Pavimentazione e finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati.
  4. Pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.
  5. Aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Si ricorda che in tutti questi casi bisogna anche presentare, dove necessario, l’aggiornamento dei dati catastali.

Che differenza c’è tra CIL e CILA?

La CIL (Comunicazione Inizio Lavori) viene inoltrata direttamente dal cittadino al Comune di pertinenza. La CIL non prevede l’apporto di un tecnico abilitato perché è una comunicazione che consente di iniziare lavori molto semplici.

La CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) richiede l’intercessione di un tecnico abilitato per certificare i lavori edili; esso può essere ad esempio un architetto o un geometra. La CILA è un documento asseverato che viene inoltrato al Comune di pertinenza in caso di lavori di straordinaria manutenzione. La CILA non prevede comunque modifiche strutturali all’edificio o cambi di destinazione d’uso (in questo caso sarà necessaria una SCIA o una variazione catastale).

Entrambe, sia la CIL che la CILA, non prevedono oneri da versare al Comune (sono da considerarsi a parte i costi del tecnico professionista) ed entrambe consentono l’inizio dei lavori immediato, contestuale all’inoltro delle comunicazioni.

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Comunicazione Inizio Lavori (CIL - CILA)
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Geometra.roma.it,Roma,Lazio-
Area
Roma
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Servizio di assistenza per la presentazione CILA e CIL,
 
 
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